Italia 2014
Data inserimento: 16/12/2014
100 vele per Telethon

100 vele per Telethon

Anche il mondo della vela ha dato il suo contributo a Telethon con l'organizzazione di una regata proprio nella giornata conclusiva dell'evento. Domenica 14 Dicembre si è svolta infatti, a Palermo: "100 vele per Telethon", una regata che ha avuto un numero di partecipanti inaspettato, ben 64 imbarcazioni, di ogni categoria e stazza, iscritte all'evento sportivo per contribuire alla raccolta fondi per le malattie genetiche. L'organizzazione della regata si deve al Centro Velico Siciliano che da ben 20 anni si occupa di mettere in piedi l'evento e da qualche hanno è coadiuvato anche dai Circoli Velici Riuniti. La manifestazione che è diventata ormai un fiore all'occhiello della vela Siciliana, si svolge nello specchio di mare che va da San Erasmo fino a Mongerbino e conseguente ritorno. La regata ha avuto un grande riscontro non solo in mare, ma è stata molto seguitaanche dagli spettatori che via terra si sono soffermati soprattutto all'"Aspra" da dove hanno goduto di un meraviglioso spettacolo di vele e colori disseminate nello specchio d'acqua palermitano illuminato da una calda e brillante giornata di sole.

La regata ha messo alla prova i velisti più esperti e alle prime armi, anche grazie al particolare vento instabile che ha caratterizzato la giornata del 14 Dicembre. Infatti si è assistito ad un cambiamento continuo di direzione del vento, prima da sud, poi da sud-est e ancora da ovest, oltre a sbalzi continui di intensità da un leggerissimo venticello che faceva afflosciare le vele, a rinforzi fino a 18 nodi, soprattutto nella fase conclusiva della regata.

Ha avuto la meglio chi ha cercato un vento più intenso prendendo il largo, come "Obi Wan"  nella categoria Crociera/Regata, comandata da Candela e Inzerillo che si sono aggiudicati il primo posto. Nella stessa categoria "Sagola Biotrading" di Peppe Fornich e "Conchina" di Piergiorgio Fabbri, si sono classificate rispettivamente al secondo e terzo posto. Per quanto riguarda invece la categoria Crociare /Regata senior, i primi 3 a salire sul podio sono stati: Giuseppe  Cascino con la sua "Blue Moon" al primo posto, al secondo Carlo Di Fede con "Parsifal II" e si è aggiudicato il terzo posto "Wirless" di Ugo Salmeri. Per la categoria Gran Crociera, la prima imbracazione è stata "Banzai Too" di Vaccaro, la seconda "Regina" di Ciccia e al terzo posto si è posizionata "Jobri" dello skipper Traina. Nelle schierate per Vele Bianche le prime tre imbarcazioni a varcare il traguardo sono state: "My Wind" di Pantaleo, "Selene" di Cusumano e "Stephanie" di Mercadante. Questo evento velico d'altura ormai ventennale e che vuole essere per i palermitani, una sorta di Barcolana siciliana, ha visto anche la partecipazione della classe da Diporto con "Marianne" di Macaluso al primosto, "Enoch" di La Mantia al secondo e gli skipper Gemelli e Tornatore al terzo posto con "Mito". Per la categoria mini altura il podio ha ospitato "Reginetta" e "Five for fighting 2". Categoria Meteor vede prima e seconda Afrodite" e "Margot" e per finire classe velica Azzurre della LNI, col posizionamento dal primo al terzo posto di "Azzurra 3", "Azzurra " e "Azzurra 2".

La fase della premiazione è diventata una bellissima festa, con una grande platea di partecipanti, allietata da uno spettacolo musicale ed un rinfresco e si è tenuta presso la Club House della Cala. La serata si è conclusa con la consegna delle targhe, da parte dei Circoli Riuniti 2014, a tutte le imbarcazioni che hanno eccelso durante i Campionati velici dell'anno in corso.

 

Data inserimento: 23/02/2014
Piccola crociera alle Eolie in catamarano
Piccola crociera alle Eolie in catamarano

Ho vissuto tante esperienze in mare, ma vorrei raccontarne una in particolare, una vacanza fatta alle Eolie su un catamarano Lagoon 440, nel mese di luglio. Il charter nautico risale a qualche anno fa, ma il ricordo è ancora vivo.



Eravamo un gruppetto formato da 9 persone più una bambina, fortunatamente il cat era molto spazioso e nonostante il numero, siamo stati comodissimi. Siamo partiti da Sant'Agata di Militello in tarda mattinata, alla volta dell'isola di Vulcano, siamo andati inizialmente a motore, ma dopo abbiamo proseguito a vela, siamo giunti nell'isola di pomeriggio e abbiamo deciso di fermarci a fare un bagno davanti alla Grotta del Cavallo, il mare un po’ freddino, come sempre alle Eolie, ma piacevolissimo, visto il caldo che faceva. Accanto a noi dopo un po’, si è fermato un caicco con dei turisti stranieri e vista la ressa, abbiamo deciso di dirigerci verso il porto. Abbiamo trascorso la notte in rada e dopo una cena in barca a base di pesce, che avevamo acquistato sul pontile di Sant'Agata da alcuni pescatori, siamo scesi a terra a prendere un gelato nella splendida Vulcano.



L'indomani abbiamo lasciato gli ormeggi alle prime luci del sole, in modo da essere alle spiagge bianche di Lipari, prima dell'arrivo di altre imbarcazioni. Alle 8 del mattino eravamo già immersi in acqua ad ammirare i fondali. Più tardi ci siamo rimessi in navigazione ed abbiamo circumnavigato l'isola, fermandoci al porticciolo di Canneto per pranzare e riposare. Nel pomeriggio siamo scesi a terra per fare un giro dell'isola e la notte siamo rimasti a Canneto.



La mattina seguente, siamo partiti alla volta di Panarea, caos come sempre. Ci siamo fermati distanti dal porticciolo per fare un bagno e per stare tranquilli e non essere falciati dai motori degli yacht che sfrecciavano, abbiamo calato il tender, dando corda, in modo da creare uno spazio tra il Lagoon e il gommoncino, tale da poter stare in acqua senza problemi. Volevamo preparare il pranzo, ma è stato praticamente impossibile e ci hanno fatto fuggire dalla zona. Un mega yacht è passato vicinissimo a noi ad alta velocità, facendoci ballare parecchio, chi è caduto, chi ha sbattuto, personalmente mi sono tagliata un dito cercando di bloccare l'oblò che faceva apri e chiudi seguendo il movimento delle onde. Abbastanza alterati, abbiamo messo in moto e siamo letteralmente scappati dall'altra parte dell'isola, finalmente ci siamo goduti il mare, il silenzio e il piacere di un pomeriggio in barca, distesi a prua a godere dei raggi del sole, fino all'imbrunire. Di sera decidiamo di tornare in rada a Panarea e di scendere a terra a fare un giro.



Il giorno dopo trascorriamo la mattina e il pomeriggio a Lisca bianca e Lisca nera, non c'era molta confusione e ci siamo goduti mare e sole in tutta tranquillità. Nel tragitto, avevamo calato le lenze ed avevamo avuto fortuna, infatti abbiamo tirato su un tonnetto, nonostante la mia famosa pena e tenerezza per gli animali, abbiamo gustato un lauto pranzo a base di spaghetti al tonno fresco!



L'ultimo giorno, lo trascorriamo a Salina, la circumnavighiamo e ci fermiamo sotto Pollara per fare un tuffo e prendere un po’ di sole a prua, dopo ci dirigiamo a Santa Marina, dove decidiamo di pranzare con la famosa granita di Salina.



Nel primo pomeriggio, dopo aver liberato una delle eliche da un sacchetto di plastica, ci rimettiamo in viaggio, direzione Sant'Agata. Lontani dall'isola caliamo le lenze, ma dopo un po’ notiamo dei guizzi in acqua che si fanno sempre più vicini. Andavamo a motore che spegniamo subito, issiamo le vele e tiriamo subito su le lenze, gli amici delfini erano venuti a trovarci. Sono stati a girarci intorno per un po’, li abbiamo ammirati in assoluto silenzio estasiati dalla loro grazia. Il sole comincia a tramontare e la terra ferma è sempre più vicina, un po’ di tristezza, perché la nostra vacanza in catamarano è finita, ma contenta per l'esperienza vissuta, nei suoi aspetti belli e anche in quelli spiacevoli. Buon vento a tutti!

A. L.